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I ministri delle Finanze e i banchieri centrali del G20, riuniti a Saint Andrews in Scozia, hanno raggiunto un accordo per un calendario che fissi una dettagliata tabella di marcia per uscire dalle politiche di stimolo dell’economia. I primi risultati dovranno essere raggiunti entro la fine di gennaio.
“Ci siamo accordati sul fatto che vorremmo mettere in campo dei meccanismi di mutuo monitoraggio nei diversi paesi del mondo”, ha detto il Ministro delle Finanze britannico Darling. “ Siamo concordi nel chiedere al Fondo Monetario Internazionale di collaborare a questa sorveglianza multilaterale e lavorare ulteriormente sulla possibilità di introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie, come riferito dal Primo Ministro ieri, che ha chiarito come ciò sia parte di una serie di misure per assicurare la stabilità finanziaria”
Nel suo intervento da padrone di casa del G20, infatti, Gordon Brown ha invitato le economie più sviluppate e quelle emergenti a prendere in considerazione una tassa sulle transazioni per responsabilizzare maggiormente le banche. Ipotesi già rigettata dagli Stati Uniti.
Nessun accordo è stato invece trovato sul finanziamento della lotta ai cambiamenti climatici ad un mese dal summit di Copenaghen.
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tags: Clima, G20, Regno Unito
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