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Cresce la mobilitazione in Spagna per la liberazione dei 36 marinai sequestrati un mese fa da pirati somali nelle acque del Golfo. Familiari e amici degli ostaggi invitano per oggi a una manifestazione, e chiedono al governo di prendere in esame la possibilità di usare i due pirati trasferiti in Spagna per essere giudicati, come merce di scambio.

Una opzione sostenuta particolarmente dalle famiglie.

“Chiediamo che la situazione non venga fatta peggiorare, magari con qualcuno che muore o resta gravemente ferito. Voglio pensare che non lasceranno che accada”.

L’ipotesi dello scambio viene esclusa dal governo, ma la vicepremier De La Vega sottolinea che gli sforzi proseguono.

“Non stiamo risparmiando alcuno sforzo, non abbiamo chiuso nessuna porta per arrivare a liberarli. E non faremo nulla che metta le loro vite a rischio”.

Secondo indiscrezioni, un ruolo di mediazione potrebbe venire svolto dal Kenya, paese terzo al quale le autorità di Madrid potrebbero rimettere i due somali arrestati.

A bordo della nave sequestrata, un peschereccio, le condizioni sono attualmente buone, ma comincerebbero a scarseggiare le riserve di cibo e acqua.

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tags: Manifestazione, Pirateria, pirati somali