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Con un voto destinato a restare nella storia degli Stati Uniti, la Camera dei Rappresentanti ha approvato il progetto di riforma del sistema sanitario sostenuto con forza dal presidente Obama.

Solo cinque i voti di scarto, 220 a favore e 215 contrari, per un tema che ha spaccato i gruppi parlamentari, con numerosi democratici schierati contro il progetto della Casa Bianca, ed un repubblicano che ha votato a favore.

“La legge”, aveva detto nel pomeriggio il presidente Obama, “renderà più stabile il sistema per i cittadini già muniti di assicurazione, e offrirà opzioni affidabili a coloro che ne sono privi. Inoltre, avremo costi più bassi per le famiglie. Insisto ancora una volta sul fatto che la riforma si finanzia da sola e sul lungo periodo ridurrà il deficit federale”.

La riforma appena approvata dalla Camera prevede la copertura sanitaria per 36 milioni di cittadini, che attualmente risultano scoperti.

Il nuovo sistema sanitario pubblico, fortemente contestato dai conservatori e da alcuni settori dei democratici, agirà in competizione con i privati, e si prevede avrà un costo di 900 miliardi di dollari per i prossimi 10 anni.

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tags: Barack Obama, Riforma sanitaria, USA