E alla fine cadde: il muro di cemento, che vent’anni fa finì di essere l’incubo quotidiano dei berlinesi, è stato rievocato con un muro di polistirolo. Enormi tessere di un domino che dalla porta di Brandeburgo portava fino al checkpoint Charlie: è stato Lech Walesa, l’ex leader del sindacato polacco, a dare la prima spinta. Il primo di quei parallellepipedi da due metri e mezzo, decorati da bambini ed artisti di tutto il mondo, si è abbattuto sul secondo, e il secondo sul terzo e così via, tra le urla di quella stessa folla che poche ore prima aveva assistito alla passeggiata a ritroso di Angela Merkel: il cancelliere tedesco, accompagnata in questo caso da Walesa e da Mikhail Gorbaciov, ha attraversato la Bösebrücke, lo stesso ponte che valicò vent’anni prima insieme ad altre migliaia di tedeschi che si riversavano nell’ovest.
“Fu il risultato di una lunga storia di oppressione, e della lotta per la libertà – ha detto la Merkel -: non siamo stati i primi in Germania, ma abbiamo contribuito alla fine della guerra fredda”.
Gran finale a base di fuochi d’artificio, in serata alla porta di Brandeburgo. Nasi al cielo, e occhi umidi: il ventesimo anniversario si chiude così.
Copyright © 2009 euronews
tags: 1989-2009, Germania, Muro di Berlino
E’ richiesto JavaScript per vedere il video collegato a quest’articolo
Principali notizie e breaking news


L’Ucraina celebra il quinto anniversario della…
Naufragio in Indonesia, ancora decine di…
Romania al voto tra disillusione e ansia di…
Incontro armeno-azero a Monaco. Progressi
Cina. Esplosione in miniera, continuano le…
Il maltempo fa vittime nel nord-est della…
USA. La riforma sanitaria passa un test al Senato
Il Libano celebra 66 anni di indipendenza
Incontro tra il Papa e l’arcivescovo di…
Madrid. In piazza contro la “rovina“… 









Seleziona questo articolo