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Grandi dibattito

Nel corso degli ultimi cinque anni, il Parlamento è intervenuto diverse volte sulla legislazione UE. Spesso ha assunto il ruolo di garante dei diritti sociali e dell'uomo, imponendo delle modifiche anche alle proposte delle direttive meno vincolanti.
 
Ecco alcuni grandi temi e dibattiti della legislatura che si sta per concludere:

In difesa dei diritti sociali:

La direttiva Bolkstein e la fine del "principio del Paese d'origine"
E' senza dubbio la più famosa direttiva nella storia europea. Prende il nome dal commissario che l'aveva proposta ed è stata la causa principale del "no" dei francesi alla Costituzione europea nel 2005 - pur essendo, allora, soltanto un progetto.
 
ServicesLa direttiva, che dovrà essere applicata alla fine del 2009, vieta esplicitamente le restrizioni alla libera prestazione dei servizi, consentendo non solo l'insediamento di queste persone in uno Stato membro ma facilitando anche la loro attività professionale. Alcuni servizi, tuttavia, sono stati esclusi dal campo delle applicazioni della direttiva come quelli di interesse generale non economici, alcuni sociali o contemplati dalla legislazione settoriale (audiovisivi, finanziari e dei trasporti) e sanitari.
 
Per arrivare ad adottare questo testo ci sono voluti un anno e mezzo di discussioni, a volte piuttosto animate. Nel mirino dei dibattiti c'era sempre il "principio del paese d'origine", che avrebbe permesso ai fornitori di servizi di operare in un altro Stato membro alle condizioni della loro nazione di provenienza. Per alcuni deputati, come pure per una parte della popolazione europea, tutto questo avrebbe aperto la porta a "una malsana concorrenza tra gli Stati membri" e al cosiddetto "dumping sociale".
 
Per un anno e mezzo almeno dieci commissioni parlamentari hanno studiato, discusso e modificato il testo. Tutto questo, per arrivare alla stesura definitiva che prevede l'obbligo per il prestatore di servizi di rispettare il diritto del lavoro e il diritto sociale dello Stato in cui è impiegato.
 
Gli eurodeputati si sono divisi sull'argomento. Il testo è stato approvato da due dei maggiori gruppi politici - il PPE-DE e PSE - ad eccezione di quello socialista francese che ha votato contro insieme con i membri del gruppo del gruppo GUE / NGL e Verdi / ALE.

 

Orario di lavoro: 48 ore a settimana

working timeOpponendosi al Consiglio dei ministri, il Parlamento ha assicurato che la settimana lavorativa non superi le 48 ore, per non mettere a repentaglio la salute e la sicurezza dei lavoratori. Il calcolo si fa su dodici mesi, per consentire più flessibilità, ma gli eurodeputati hanno respinto i tentativi di alcuni Stati membri di derogare il limite di 48 ore. Si sono inoltre battuti affinché il tempo di guardia per alcune professioni, in particolare per i medici, sia considerato come orario di lavoro. Ci sono voluti tre anni di discussioni per raggiungere questo obiettivo.

 


La protezione dei consumatori

REACH :
Approvato nel dicembre 2006, il regolamento REACH (Registrazione, Valutazione e Autorizzazione delle sostanze chimiche) richiede la catalogazione di circa 30.000 delle 100.000 sostanze chimiche sul mercato. Tra le modifiche apportate dal Parlamento, alcune riguardano l'obbligo di trovare sostanze più sicure per sostituire quelle pericolose e di promuovere le alternative alla sperimentazione sugli animali, oltre all' "obbligo di diligenza" dei produttori nei confronti della salute pubblica e dell'ambiente.
 
roamingCellulari:
In vigore dal giugno 2007, il regolamento sulle tariffe della telefonia mobile (il "roaming") ha permesso di ridurre le bollette di almeno 140 milioni di utenti che hanno viaggiato in altri Paesi dell'Unione europea.
 
Prima di adottare queste  misure, in seduta plenaria, il Parlamento ha dovuto condurre dei negoziati con il Consiglio dei ministri per arrivare a un tetto massimo dei prezzi delle tariffe utilizzando i telefoni cellulari all'estero.


In nome della libera concorrenza

TrainLa liberalizzazione dei servizi ferroviari europei:
Da gennaio 2010, i cittadini che viaggiano in treno e attraversano le frontiere nazionali all'interno dell'Unione europea possono scegliere tra diverse compagnie ferroviarie. La normativa che lo consente è stata adottata nel settembre 2007, dopo tre anni di difficili negoziati tra gli eurodeputati, così come all'interno del PE e il Consiglio dei ministri dei Trasporti.
 
Il Parlamento ha lottato per una maggiore concorrenza tra le frontiere e per i diritti fondamentali degli utenti della ferrovia (come il risarcimento per i ritardi sulle rotte internazionali o la garanzia che i macchinisti siano veramente qualificati).

 

Per salvare l'ambiente

environnement.jpgLa 3x20 contro il surriscaldamento globale
Dal dicembre 2008 l'UE ha adottato un pacchetto di misure per limitare gli effetti del surriscaldamento climatico nel mondo. L'UE ha infatti stabilito diversi obiettivi da raggiungere entro il 2020: abbassare del 20% le emissioni del gas serra, e migliorare del 20% l'efficienza energetica (rispetto ai valori del 1990) e l'energia rinnovabile.
 
Il Parlamento ha negoziato a lungo con il Consiglio dei ministri, che non vedeva di buon occhio l'imposizione di misure per raggiungere questi obiettivi. Alla fine il pacchetto ha ottenuto il voto dei deputati e stabilisce: la revisione del sistema comunitario di scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra; l'obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 degli Stati membri in settori non coperti da questo sistema; un quadro legislativo in materia di raccolta e stoccaggio del carbonio; obiettivi vincolanti in materia di energie rinnovabili e anche un regolamento sulle emissioni di CO2 delle nuove auto.

Focus sui diritti umani e le libertà civili

Le attività della CIA in Europa
Quando è scoppiato lo scandalo, i deputati hanno deciso di chiedere spiegazioni agli Stati membri sui voli e le prigioni segrete della CIA nell'Unione europea. E' stata creata una commissione parlamentare d'inchiesta. Gli eurodeputati rimpiangono "la mancanza di cooperazione di molti Stati membri" e accusano: "non è stato rispettato il principio di cooperazione di lealtà stabilito nei trattati dell'Unione europea, che obbliga gli Stati membri e le istituzioni dell'UE ad adottare tutte le misure imposte per garantire alcuni obblighi comunitari, come il rispetto dei diritti umani".

Data on air passengersI dati dei passeggeri del trasporto aereo e di passaporti biometrici
Il Parlamento ha riserve e dubbi sulla protezione dei dati dei passeggeri aerei richiesti dagli Stati Uniti. Anche se non aveva alcun tipo di competenza in materia, ha approvato una risoluzione con una serie di raccomandazioni al Consiglio in merito agli accordi sul trattamento e sul trasferimento dei dossier dei passeggeri. Il Parlamento europeo si è anche anche opposto a un progetto che voleva raccogliere i rapporti sui dati dei viaggiatori per fini repressivi, questo progetto potrebbe costituire una minaccia per la privacy.

I nuovi passaporti biometrici, invece, saranno obbligatori a partire dal 29 giugno 2009. Questi contengono dati, per l'appunto, biometrici, comprese le impronte digitali. Il Parlamento si è opposto al rilevamento delle impronte dei bambini al di sotto dei 12 anni.


Quando il Parlamento europeo dice "no"

noIl Parlamento ha il diritto di rifiutare un intero progetto di legge, se lo ritiene del tutto inaccettabile e privo di un margine di miglioramento. E, a volte, lo fa.
 
Il parlamento ha detto "no" alla direttiva sui brevetti software, che avrebbe permesso di registare le invenzioni, cioè tutte quelle che implicano l'uso di computer, reti o altri materiali. La direttiva è stata bocciata nel 2005, quasi all'unanimità, dopo tre anni di discussioni.
 
I deputati hanno anche detto "no" alla direttiva sui servizi portuali. La Commissione voleva "modernizzare i porti e aumentare il loro lavoro" aprendo i servizi portuali come il carico e lo scarico delle navi. La grande maggioranza dei deputati al Parlamento europeo ritiene che la liberalizzazione porterebbe portare a massicce perdite di posti di lavoro (tra gli scaricatori portuali) e un deterioramento delle condizioni di impiego (per i marinai che diventerebbero i responsabili del carico e dello scarico delle navi). Il testo è stato respinto con 532 voti contro i 120 favorevoli più 25 astensioni: tutto questo ha spinto la Commissione a ritirare la sua proposta.

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