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20.06.09 dal g.anner
Ottimo lavoro quello che svolgete quotidianamente, unica pecca il meteo.
Come si fa a capire che tempo farà in italia se l’inquadratura dura una frazione di secondo? Iniziate con la penisola iberica ed il Marocco e terminate nuovamente lì il servizio, dopo aver fatto uno sbrigativo passaggio dell’Italia. Un consiglio: terminate il meteo con la penisola italiana, visto che spagnoli e marocchini hanno già avuto il tempo di vedere che tempo farà a casa loro.
18.06.09 dal diego_is_online
Gentili Signori,
come forse già sapete, dal 16 Giugno 2009 in alcune regioni italiane ed in particolare nel Lazio, alcuni canali televisivi sono passati dalle trasmissioni analogiche al digitale terrestre. Io già vi seguo da tempo sul satellite Hotbird 13°E ma in Italia la penetrazione del satellite è ancora insufficiente. Poiché i vostri programmi sono di grande interesse e di grande utilità,
avete intenzione di trasmettere anche in digitale terrestre? Se sì, quando?
Contribuireste infatti moltissimo ad una migliore qualità della vita qui in Italia, dove manca informazione corretta e puntuale, come quella fatta da Voi.
Con i più cordiali saluti,
Diego Tufano
19.06.09
Caro Tufano,
grazie dei suoi apprezzamenti. Sono personalmente d’accordo con lei, ma l’ingresso nel digitale terrestre non è, al momento, nei nostri programmi. Scelte strategiche aziendali stanno puntando più sui “new media” (Internet, tecnologia cellulare).
17.06.09 dal pantapa
Posso capire la disperazione della redazione Italiana ma certo è che ignorare un minimo di equilibrio quando in Italia si è sotto elezioni non è un bel servizio ai telespettatori internazionali. E poi ci lamentiamo di cosa pensano di noi !
Voglio perfino sorvolare sull’ampio spazio dato alla cosiddetta protesta degli “Aquilani” (del resto se qualcuno di voi fosse realmente andato li …..)
Ma addirittura presentare “Il Manifesto” al riguardo nella rassegna stampa !
Del resto “stranamente” dall’Italia più o meno è presente Repubblica per l’ 80%, a volte il Corriere, l’Unità, altre il Manifesto. Agli altri forse il 2% di presenze.
(vi vedo tutte le mattine da anni)
Certo un bell’equilibrio di rappresentazione della stampa Italiana ! Presentando giornali di partito anche se il partito è scomparso.
Un minimo di vergogna no ? Alla faccia del giornalismo !
Anche le redazioni Spagnola e Francese “propendono” in modo evidente ma almeno si contengono
saluti
18.06.09
Gentile ascoltatore,
la scelta dei giornali per la rassegna stampa viene compiuta dal responsabile di edizione di turno, in piena libertà, sulla base di criteri giornalistici e indipendentemente dagli eventuali orientamenti politici del quotidiano. In ogni caso si specificano tali orientamenti, affinché lo spettatore sappia che stiamo parlando di un giornale dichiaratamente di sinistra, o di destra, o appartenente a una formazione politica. Io stesso ricordo rassegne stampa con il Manifesto, certo, ma anche con Il Giornale, Libero, La Padania, Avvenire e altri quotidiani. Non vedo perché dovremmo escludere a priori una testata piuttosto che un’altra, non sarebbe un esercizio di giornalismo equilibrato.
E’ vero che nella maggior parte dei casi la rassegna ospita Corriere della Sera, Repubblica e Stampa. Evidentemente, nella nostra scelta quotidiana le notizie ospitate in prima pagina da questi quotidiani (e la relativa titolazione) sono più spesso ritenute giornalisticamente interessanti.
Sorvolo su altri commenti che lei esprime nel suo messaggio anche perché, francamente, non li capisco.
Mi dispiace solo vedere ridotta, nel suo scritto, a una “cosiddetta protesta” la situazione dei terremotati d’Abruzzo, ai quali va tutta la solidarietà dei giornalisti di euronews.
05.06.09 dal giusepitta
Alcuni dei profughi con richiesta di asilo politico che accolgo con il mio lavoro sono di nazionalità turca ma appartenenti ala popolazione curda e per questo palesemente perseguitati, sino all’aggressione fisica e alla carcerazione. Alcuni di questi sono minorenni, ed in generale si tratta di una vera e propria diaspora verso l’Europa che ormai comprende più generazioni.
Popolazione che però in Europa incontra serie difficoltà a farsi riconoscere lo “status” di rifugiato già ora che la Turchia viene pur amichevolmente esclusa dall’Unione, che ne sarà della questione curda e dei diritti dei curdi, anche in U.E.? Perché così poco spazio nei media, anche transnazionali, alle vicende, alle cronache quotidiane delle battaglie per i diitti civili e politici nel Kurdistan turco?
07.06.09
Lei solleva una questione importante, quella dell’insufficiente visibilità nei media delle minoranze e quindi dei loro problemi. Questione che sta conoscendo qualche positivo cambiamento con l’affermarsi dei nuovi media, come Internet, che danno più possibilità di far conoscere le proprie idee anche a chi finora era rimasto escluso. Anche euronews è impegnata in questo campo. Il lavoro da compiere è ancora molto, ma la tendenza da privilegiare è proprio questa: dare più voce a chi finora era condannato al silenzio.
01.06.09 dal dario.manili
Egregia redazione di euronews,
Volevo fare una domanda sulla rubrica Metropolitans, perchè sono mesi che non vanno più in onda servizi su questo spazio.
Per caso la rubrica ha chiuso i battenti o e stata momentaneamente sospesa?
Distinti saluti
Dario Manili
02.06.09
Gentile ascoltatore,
Metropolitans, come altri magazine, attualmente non va in onda per fare spazio ad altri programmi. E’ prevista la sua ripresa dopo l’estate.
Grazie del suo interesse
08.05.09 dal dott.guer
Vi scrivo, oltre che per ringraziarVi per l’ottimo lavoro che ogni giorno fate anche per segnalare ai Vs. redattori e giornalisti un sito molto interessante che dimostra come la “famosa” emergenza rifuiti in Campania non si è mai risolta e come ogni giorno la spazzatura ammucchiata soprattutto nell’ambito della provincia di Napoli sia bruciata. Emblematico è quanto accade giornalmente nel territorio del comune di Afragola accanto al mobilificio dell’Ikea dove si brucia molta spazzatura e si abbandona ogni tipo di rifiuto anche carcasse di auto.
Vi prego, quindi, di visitare il sito www.laterradeifuochi.it
Grazie mille
08.05.09 dal andrea_dellaventura
Salve vorrei chiedere una informazione, come fare ad ascoltare il vostro programma in lingua italiana il mio decoder lo fa solo nella lingua francese relativamente al vostro programma
09.05.09
Caro ascoltatore, sia che lei usi un decoder free-to-air sia un decoder con abbonamento dovrebbe avere sul suo telecomando (o attraverso il menu su schermo) la possibilità di cambiare lingua.
Provi a consultare le istruzioni del suo impianto. Se incontra ancora problemi, non esiti a ricontattarci specificando il tipo di decoder e di abbonamento.
27.04.09 dal noldotar
Salve, mi piacerebbe vedere i filmati in HD oltre alla qualità standard, e anche dei pulsanti per condividere questi video su social network come Facebook. Inoltre mi piacerebbe vedere altre rubriche su Youtube oltre a Futuris, Space, Europeans, ecc. Ad esempio vorrei vedere i video di Hi-tech e, magari, una nuova sezione sulla musica (sia di band degne di nota a livello europeo, sia di tour importanti o di festival presenti in europa).
Per il resto, continuate così: siete il meglio sulla piazza! I miei più sentiti complimenti!
26.04.09 dal nicola.sacchi
Avrei un’osservazione sul servizio: “La crisi economica ha colpito duramente la Spagna” (simile all’osservazione del 9-4-09 di Liliana).
Ho notato che mentre nella versione in lingua spagnola al min 1:00 viene detto “questi (gli operai) si stringono la cintura poco dopo che il consiglio di amministrazione si triplicherà lo stipendio” in quella in lingua italiana tale frase (esattamente gli stessi 8 secondi) è stata sostituita con “La Seat è nata nel 1950 come azienda statale che costruiva automobili su licenza della Fiat”; simile frase appare anche nella versione inglese.
Qui non si tratta di una traduzione libera ma di una vera e propria sovrascrittura di un’informazione. Mi sembra più interessante la frase presente nel filmato spagnolo, quando è nata la Seat lo si può facilmente trovare su internet.
Come si spiega una tale differenza di traduzione?
La versione italiana è stata tradotta dall’inglese o dallo spagnolo?
I filmati nelle diverse lingue non dovrebbero contenere le stesse informazioni?
Buon lavoro.
01.05.09
Gentile ascoltatore,
a euronews non esistono traduttori, ma giornalisti. Sullo stesso montaggio video, 8 giornalisti di altrettante lingue scrivono il loro pezzo. Ovviamente parlano tutti dello stesso argomento, ma ognuno è libero di selezionare i dettagli secondo la propria sensibilità professionale e culturale. E’ proprio questa la ricchezza di euronews.
09.04.09 dal ml.liliana
“Il territorio moldavo venne annesso in epoca sovietica alla Romania. Paese dal quale si è reso indipendente nel 1991.” -dov‘è l’informazione accuratamente verificata secondo le regole del giornalismo? Qualsiasi storico vi può infirmare l’affermazione trovata in uno dei vostri articoli in italiano di oggi. () Con sorpresa trovo che l’omonimo articolo in inglese è molto meglio documento e serio. Come è possibile? I articoli sul sito non dovrebbero riportare le stesse cose al di la della lingua in quale si scrivono? Grazie e buon lavoro!